AnBil 24 è software online che ti permette di creare rapidamente e senza errori un report di analisi di bilancio composto da conto economico e stato patrimoniale riclassificati, rendiconto finanziario, indici di bilancio, break-even analysis, EM-Score e altri modelli predittivi di default e analisi grafiche!

 

Che cos'è AnBil 24

AnBil 24 è un software online che ti permette di creare un Report di Analisi di Bilancio senza errori, partendo dal bilancio di esercizio di una società di capitali.

Abbonandoti ad AnBil 24, avrai accesso ad un'area riservata in cui potrai archiviare fino ad massimo di 5 società contemporaneamente ed analizzare fino ad massimo 5 bilanci per ogni società.

Avrai inoltre a disposizione GRATUITAMENTE altri 3 utilissimi strumenti, la documentazione di supporto in cui sono spiegati nel dettaglio tutti i calcoli evidenziati nell'Analisi di Bilancio e 5 video tutorial che ti spiegano come usare lo strumento.

 

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Funzionalità di AnBil 24

Con AnBil 24, partendo dal bilancio di esercizio di una società di capitali, potrai creare un Report di Analisi di Bilancio che contiene:

  • Stato patrimoniale riclassificato
  • Conto economico riclassificato
  • Stato patrimoniale riclassificato con evidenza del Delta
  • Conto economico riclassificato con evidenza del Delta
  • Posizione finanziaria netta e margini
  • Rendiconto finanziario
  • Analisi per indici di bilancio
  • Relazione tra indici
  • Check-up veloce
  • Score quantitativo
  • Z-Score
  • PMI Z-Score
  • EM-Score
  • Istogrammi capitale investito, patrimonio netto, free cash flow, valore della produzione caratteristica, costi della produzione caratteristica, utile/(perdita) dell'esercizio
  • Diagrammi di struttura
  • Struttura del conto economico
  • Diagrammi di posizionamento
  • Diagrammi radar

 

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Utilità del report di analisi di bilancio

Il report di analisi di bilancio ha molteplici applicazioni pratiche ed è destinato a diversi profili professionali. Le necessità alla base del servizio AnBil 24 - Analisi di Bilancio Express sono diverse:

 

> Verificare l'affidabilità di un potenziale cliente

Verificare in 24 ore e senza errori l'affidabilità e la solidità finanziaria del potenziale cliente o di un possibile partner commerciale
Analizzare dettagliatamente il Cash Flow attraverso il rendiconto finanziario
Controllare le performance economiche del potenziale cliente o di un possibile partner commerciale attraverso il conto economico riclassificato
Valutare la solidità finanziaria attraverso la PFN (posizione finanziaria netta)
Apprezzare immediatamente lo scornig del potenziale cliente o di un possibile partner commerciale con l'EM-Score

 

> Creare velocemente un report per Banche, Advisor industriali, finanziari e legali, Investitori oppure il Tribunale

Creare in 24 ore e senza errori un report urgente di un tuo cliente da presentare alla Banca per l'apertura di linee di credito o per richiedere un finanziamento
Creare un'analisi economica, patrimoniale e finanziaria della società che sia chiara, semplice e senza errori da allegare ad una perizia
Analizzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società oggetto di valutazione aziendale
Relazionare al Giudice Delegato lo stato di crisi una società in crisi attraverso un report chiaro, semplice e senza errori

 

> Definire il fido commerciale da accordare ad ogni cliente

Grazie agli indicatori contenuti report di AnBil 24 puoi impostare uno standard di classificazione dei clienti attuali e potenziali
Puoi definire oggettivamente il fido commerciale da accordare in base alla solidità finanziaria del tuo cliente attuale e potenziale
Puoi uniformare il processo di definizione delle condizioni commerciali alla tua forza vendita
Puoi costruire una classifica oggettiva della qualità dei tuoi clienti completando la classica analisi ABC
Puoi finalmente prevedere possibili situazioni di difficoltà finanziaria dei tuoi clienti ed evitare insoluti

 

> Analizzare i tuoi concorrenti e il tuo posizionamento rispetto al leader

Scoprire velocemente i margini dei tuoi concorrenti e confrontarli con quelli della tua azienda
Stabilire in modo corretto la solidità economica, patrimoniale e finanziaria della concorrenza
Capire come si posiziona la tua azienda tra i concorrenti in base a specifici indicatori economici, patrimoniali e finanziari
Analizzare annualmente il posizionamento della tua azienda rispetto al leader di settore
Approfondire in modo oggettivo le analisi di mercato richieste dai tuoi clienti per capire il loro posizionamento nel settore

 

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Strumenti gratuiti compresi nell'abbonamento di AnBil 24

 

> Piano di ammortamento mutuo

Questo strumento consente la creazione del piano di ammortamento di un mutuo in regime di capitalizzione composta (RCC), utilizzando il metodo francese (o progressivo), caratterizzato dalla rata costante, dalla quota interesse decrescente e dalla quota capitale crescente.

 

 

> Calcolo costo medio ponderato capitale WACC

Questo strumento consente di determinare il costo medio ponderato del capitale, o WACC (Weighted Average Cost of Capital).

Il WACC rappresenta la somma del costo del capitale proprio e di quello di debito, entrambi ponderati in base alla struttura finanziaria dell'azienda in esame (Equity/Debt). Come tasso che riflette i rendimenti-opportunità delle diverse forme di finanziamento in proporzione alle contribuzioni relative di ciascuna di esse al totale della dotazione di capitale aziendale, il WACC è spesso utilizzato come tasso di attualizzazione dei flussi di cassa nei metodi finanziari di valutazione delle aziende.

I valori di Kf, MRP, Kd, e t devono essere inseriti come percentuale. Il WACC viene espresso anch'esso come numero percentuale.

 

 

> Test Basilea 2

Basilea 2 è il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche, che entrerà in vigore all'inizio del 2007. Con Basilea 2 le banche dei paesi aderenti all'accordo dovranno accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti; se i rapporti comportano elevati rischi, dovranno essere effettuati elevati accantonamenti, con la conseguenza che la banca dovrà sostenere maggiori costi. Non bisogna pensare che Basilea 2 riguardi sic et simpliciter solo il mondo bancario, dato che gli istituti di credito saranno costretti a classificare i propri clienti in base alla loro rischiosità. Il timore è che l'applicazione dei Nuovi Accordi possa tradursi in minor credito alle aziende più rischiose ed a tassi più elevati. E' quindi evidente la necessità che le aziende, ed in particolare le Pmi, pongano in essere politiche gestionali e atte a rafforzare la propria struttura e la propria immagine per affrontare nel modo più sereno possibile "l'esame" dei rating bancari.

Il test si propone di valutare, con una veloce autodiagnosi, quale approccio si sta adottando nei confronti di Basilea 2.

Il Test Basilea 2 è stato realizzato e predisposto dai professori Claudio Devecchi, Clara De Braud e Marco Oriani di ASAM (Associazione per gli Studi Aziendali e Manageriali - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) ed è stato pubblicato per la prima volta sulla "Guida Basilea 2" de "Il Sole 24 Ore".

Il contenuto del test deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato realizzato e pubblicato per la prima volta.

 

> Test sulla propensione all'internazionalizzazione

In un mondo sempre più globale, per le piccole e medie imprese italiane l'internazionalizzazione diventa, più che una risorsa, una necessità. Le nostre imprese oggi, a seguito di numerosi cambiamenti di carattere politico, economico e normativo, si trovano pienamente esposte alla concorrenza internazionale.

Il rapporto ICE (Istituto nazionale per il commercio con l'estero) segnala che a partire dal 1998 l'apertura internazionale delle imprese italiane è andata via via crescendo. L'internazionalizzazione produttiva ha raggiunto nel corso degli ultimi anni dimensioni rilevanti per il nostro Paese, anche se, confrontando i numeri con quelli registrati dai Paesi dell'Ue, emerge che esistono ancora margini di miglioramento del grado di penetrazione dei mercati esteri da parte delle imprese italiane. Tale "ritardo" è certamente ascrivibile alla peculiarità del modello imprenditoriale italiano caratterizzato, come noto, da imprese di piccola e piccolissima dimensione, spesso a capitale e gestione familiare e nella maggior parte dei casi localizzate in un distretto industriale.

Il termine internazionalizzazione, o apertura internazionale, richiama diverse realtà; per esempio, si internazionalizza l'azienda che esternalizza una o più fasi produttive ricorrendo ad un fornitore estero, ma anche l'azienda che decide di chiudere il proprio stabilimento in Italia per trasferirsi all'estero e sfruttare la disponibilità di manodopera a basso costo, oppure ancora l'azienda che esporta all'estero tramite partner commerciali italiani o esteri.

Il test qui proposto intende definire quanto l'impresa è informata sul tema dell'internazionalizzazione, con particolare riferimento ai prodotti, ai servizi ed ai soggetti preposti al supporto di tali iniziative. Questo perché si ritiene che la piccola impresa possa sfruttare appieno le opportunità offerte dall'internazionalizzazione rivolgendosi ad un soggetto competente che la "accompagni" nelle diverse fasi di predisposizione e realizzazione del progetto.

Il Test sulla propensione all'internazionalizzazione delle imprese è stato realizzato e predisposto dalla professoressa Clara De Braud e dalla dottoressa Stella Gubelli di AICIB (Associazione Italiana Corporate & Investment Banking - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) nell'anno 2007.

Il contenuto del test deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato realizzato.

 

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